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Cos’è la DDI?

Della DDI ovvero la Didattica Digitale Integrata ne abbiamo parlato in un precedente articolo ma questa volta ci teniamo ad approfondire i diversi aspetti, capirne le modalità e i benefici sull’apprendimento e sull’insegnamento oltre a chiarire come BeWowEdu si inserisce in questa prospettiva di innovazione.

In occasione della Giornata Internazionale degli Insegnanti (World Teacher’s Day), vogliamo sottolineare che i docenti sono al centro di questa ripresa scolastica a seguito di questa pandemia. Intendiamo rivolgerci a loro, infatti, ma allo stesso tempo, anche agli studenti che in questo turbine di cambiamenti sono stati i più penalizzati.

Cerchiamo di capire insieme il motivo di questa corsa verso l’integrazione di nuove tecnologie pur di rimanere al passo con i tempi permettendo di allineare tutte le varie categorie coinvolte.

Partiamo dal presupposto che tra i fattori di successo di un intero sistema scolastico è la qualità dell’insegnamento l’elemento determinante.

Sostenere la docenza verso un’efficace trasformazione dei metodi di apprendimento, incita noi di BeWowEdu a generare i progetti di formazione dedicati, dallo stato embrionale a quelli strutturati, al fine di generare un’esperienza significativa da parte di chi studia e chi insegna, rendendola più coinvolgente, interattiva e cooperativa. Ecco perché parliamo della DDI.

Indice

  • DDI a scuola: stato dei fatti

  • DDI: differenza e significato

  • Linee guida DDI

  • Evoluzione della didattica

  • Conclusioni

 

DDI a scuola: stato dei fatti

Attenendoci alla fonte più autorevole di informazioni riguardo lo stato dell’educazione nel mondo, Education at a Glance 2021 da parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), l’abbandono scolastico in età precoce è in aumento dal 2019, il tasso di disoccupazione dei giovani adulti che non avevano completato il ciclo di studi secondari risultava quasi il doppio di chi fosse in possesso di qualifiche più elevate.

Gli insegnanti italiani, in tutto questo, vengono sollecitati ad acquisire nuove metodologie e strategie d’intervento per una didattica mista: la DDI. Lo sforzo quindi viene raddoppiato: l’approccio alle nuove tecnologie, il destreggiarsi con le piattaforme e-learning, il carico di lavoro e i tempi sempre più ridotti per farlo. In questa fase di cambiamenti in cui si inserisce BeWowEdu per affiancare a supportare il corpo docente nello sviluppo di un insegnamento interattivo e cooperativo. Ne spiegheremo bene le modalità più avanti.

La DDI, ovvero la Didattica Digitale Integrata, prevalentemente usata nelle scuole secondarie di secondo grado, alterna momenti in presenza a quelli online a differenza della DaD prevista con una modalità solo a distanza.

I punti distintivi della DDI risultano i seguenti:

  • una via di mezzo tra la necessità di socializzare e quella di mantenere il distanziamento in rispetto alle norme previste per l’emergenza Covid-19;
  • riduzione della presenza al 50 % nelle scuole con studenti liceali in grado di organizzarsi autonomamente lo studio;
  • aumentare le risorse, utilizzando linguaggi multimediali, agili, associati alle modalità di apprendimento dei giovani.

E’ bene specificare che tale modalità non preclude l’estensione agli altri livelli scolastici ma anzi, può costituire un modello di apprendimento innovativo dove le barriere tra reale e virtuale vengono abbattute, le azioni svolte “online” non si differenziano da quelle “offline”.

Si entra in una nuova dimensione, il reale si sposta nel virtuale e il virtuale diventa reale, un luogo in cui le persone, comunicano, fanno esperienze e apprendono in un modo inedito. Nascono così, nuove relazioni tra uomo, macchina e natura, integrando ambienti virtuali con quelli “reali”.

DDI - Didattica Digitale Integrata

 

DDI: differenza e significato

L’adozione di provvedimenti normativi a seguito dell’emergenza sanitaria ha stabilito che il personale docente debba attivare la didattica a distanza utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione e, contemporaneamente, fornendo alle scuole e agli studenti, gli strumenti necessari per la fruizione di tali modalità didattiche, garantendo l’inclusione scolastica al fine di contrastarne la dispersione.

La DDI in tutto questo, s’inserisce principalmente nelle scuole secondarie di II grado, in forma complementare alla didattica in presenza e tiene conto, in particolare, degli alunni più fragili in aggiunta a tutti gli altri.

Un equilibrato bilanciamento quindi di più elementi, un mix tra lezione svolta sulla piattaforma didattica, dove studenti e insegnanti si interfacciano in contemporanea in un unico ambiente, all’interno del quale vengono garantite lezioni interattive, unite ad attività da svolgere in completa autonomia o in gruppo da parte dei ragazzi. Il docente monitorerà poi il percorso di apprendimento inviando le proprie valutazioni.

Tali attività vengono definite con due termini ben specifici: apprendimento sincrono e asincrono, la differenza sta proprio nel tipo di comunicazione tra docenti e allievi.

Nel primo caso, lo studente riceve una risposta immediata sia dalla classe sia dall’insegnante mentre, nel secondo si rispettano i diversi ritmi di apprendimento avendo cura di prevedere sufficienti momenti di pausa sulla base dei bisogni individuali dove, la consegna dei vari compiti assegnati avviene attraverso piattaforme virtuali senza alcun vincolo di orario e luogo.

 

Linee guida DDI

L’organizzazione della Didattica Digitale Integrata comprende vari aspetti, quali appunto:

  1. L’analisi del fabbisogno
  2. Gli obiettivi da perseguire
  3. Gli strumenti da utilizzare
  4. l’orario delle lezioni

Andiamo ad approfondire insieme, ognuno di questi.

L’analisi del fabbisogno comprende la verifica della strumentazione tecnologica e connettività da parte di tutti i docenti e alunni oltre che, nel caso di necessità, prevedere la concessione in comodato d’uso gratuito degli strumenti per il collegamento dando priorità a studenti meno abbienti.

Per quanto riguarda gli obiettivi da perseguire, questi vengono stabiliti da parte del Collegio Docenti che fisserà dei criteri e delle modalità di erogazione, adottando in modalità complementare didattica in presenza e a distanza. Il fine ultimo, sarà quello di porre al centro il processo di insegnamento-apprendimento per sviluppare quanto più possibile autonomia e responsabilità da parte dei ragazzi.

Gli strumenti invece da utilizzare, necessari per semplificare la fruizione delle lezioni sono appunto: spazi di archiviazione, registri per la comunicazione e anche il reperimento di materiali per quegli alunni che hanno maggiore difficoltà a organizzare il proprio lavoro. Ciascuna istituzione scolastica individuerà una piattaforma che risponda ai necessari requisiti di sicurezza che assicuri agevole svolgimento dell’attività sincrona e risulti fruibile su qualsiasi tipo di device (smartphone,tablet, PC) o sistema operativo a disposizione. In questo BeWowEdu offre un’ottima alternativa e proposta. Curiosa nella nostra sezione ACT.

Nel corso della giornata scolastica, agli alunni in DDI viene proposta una combinazione adeguata di attività basate su uno specifico orario delle lezioni secondo tali distinzioni:

Scuola del primo ciclo: assicurare almeno quindici ore settimanali di didattica.

Scuole secondarie di secondo grado: garantire almeno venti ore nell’arco della settimana tra attività sincrone e asincrone per l’intero gruppo di apprendimento.

Nella strutturazione dell’orario settimanale in DDI è possibile fare ricorso alla riduzione dell’orario di lezione, alla compattazione delle discipline, adottando tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal Regolamento dell’Autonomia scolastica.

Evoluzione della didattica

L’intento generale è quello di volgere lo sguardo alla scuola nella prospettiva della storia complessiva d’Italia, intesa dagli economisti  Robert Barro e Jong-Wha Lee come se ci fosse qualche correlazione tra crescita della scolarità e crescita economica, il cui sviluppo ha prodotto un’evoluzione nei vari paesi dal 1950 fino ai giorni nostri.

La scuola quindi è da considerare come un investimento redditizio non una spesa, infatti, se crescono i livelli d’istruzione il pil inevitabilmente aumenterà. La crescita della scolarità è un fattore indispensabile per la tenuta di un sistema democratico.

Gli allievi si possono considerare già preparati nelle competenze base di queste dotazioni tecnologiche ma gli insegnanti sono già in grado di utilizzare le stesse tecnologie per collegarsi con altri colleghi e far sì che il tutto diventi fruibile e agile ma soprattutto di qualità?

È proprio grazie a un’indagine dell’International association for the evaluation of educational achievement (Iea) è emerso che tra i fattori di successo di un intero sistema scolastico è risultato requisito fondamentale la qualità dell’insegnamento all’interno della scuola.

La capacità di insegnare e studiare in modo produttivo non è una dote innata ma, come in ogni mestiere, si impara. Studiare chi si è, cosa si fa e tradurre l’analisi in progetti di formazione potrebbe essere la carta vincente per la svolta futura.

In fondo, l’obiettivo comune, sarà quello di portare tutti a conclusione dei cicli di istruzione al fine di dar modo agli allievi di raggiungere i più alti punteggi nel confronto internazionale.

 

BewowEdu è la risposta

                                                             

Creare sinergia tra le istituzioni scolastiche nell’ambito dell’attività didattica, interpellare i giovani in merito a tematiche sociali e culturali, formulare idee collettive per cambiare il mondo, determinando così una comunità che genera valore attraverso anche progetti ed eventi multimediali. Questo è ciò che mettiamo in campo.

Per sviluppare un insegnamento interattivo e cooperativo è necessario avere delle conoscenze nell’ambito tecnologico, sapere di far affidamento su professionisti di settore che possono affiancare il corpo docente per un’assistenza adeguata e aggiornata a ciò che gli studenti richiedono e i docenti offrono, tutto questo è BeWowEdu.

Per saperne di più approfondisci la nostra offerta didattica 2021-2022

Cosa offriamo

BewowEdu nasce come progetto di didattica innovativa di EssereWow, diretto dal regista e produttore Marco Carlucci. A seguito di un lavoro ventennale acquisito nella produzione audiovisiva, Marco ha deciso di mettere a disposizione le sue competenze in progetti multimediali e cross-mediali realizzando la piattaforma per eccellenza, utile e funzionale per una migliore Didattica Digitale Integrata.

Sull’onda di questa scia è stata posta attenzione a ogni tipo di esigenza a livello didattico, con l’intento di trovare la miglior soluzione per rispondere ad una domanda frequente: fruibilità degli strumenti e fluidità di svolgimento lezioni anche a schermo.

La piattaforma di BewowEdu rende possibile ciò, grazie anche a un supporto tecnico in grado di far fronte a qualsiasi criticità che potrebbe presentarsi nello svolgimento delle lezioni in Didattica Digitale Integrata (DDI).

Con la nascita di BewowEdu si pianificano progetti didattici all’interno dei quali l’apprendimento dei giovani viene incentivato attraverso l’utilizzo del loro linguaggio.

Innovazione, emozione, versatilità e disponibilità, sono caratteristiche di questa startup, dove il digitale e la tecnologia la fanno da padrone.

Oltre quaranta categorie di corsi tra cui scegliere, divise per materie e argomenti, a seconda anche dei livelli di conoscenza: principiante, intermedio e avanzato. All’interno di essi, gli studenti potranno districarsi per un’analisi più completa del tema trattato a scuola.

 

Come saperne di più

I servizi di BewowEdu sono in funzione di una didattica che riduce la distanza, studiata per un utilizzo e-learning e in presenza. Multilingua, multimateria, semplice, intuitiva con 5 sezioni riservate:

      • ACT: archivio di videolezioni con test di apprendimento e registro elettronico per facilitare l’attuazione dei programmi didattici
      • POLIS: arena virtuale per sondaggi di opinione rivolti ai giovani.
      • NEWS: blog magazine per progetti e approfondimenti social sul mondo della scuola e non solo.
      • SHOW: eventi multimediali esclusivi online e in presenza dove la parola d’ordine è apprendere con divertimento
      • EDIT: un editor di lezioni personalizzate per ogni esigenza, un concreto supporto per tutti i docenti.
      • NO BULLYING: un contest che vuole sensibilizzare i giovani alle problematiche del bullismo e del cyberbullismo mediante un coinvolgimento creativo delle scuole.

Il tutto per dar voce agli adulti di domani dove i giovani si sentiranno ascoltati e protagonisti di oggi, attraverso dei sondaggi ad hoc, al fine di unire il divertimento all’apprendimento.

E se questo non mi basta?

Se oltre all’ideazione, produzione, postproduzione e distribuzione la tua scuola avesse bisogno di un approfondimento più puntuale sugli strumenti e le attività didattiche per una DDI migliore, potrai rivolgerti ai nostri esperti che sapranno consigliarti gli step da seguire per la proposta didattica di qualità e su misura.

Si avranno a disposizione persone specializzate in editor che sapranno affiancarsi nella progettazione della lezione multimediale dei docenti e personale scolastico di ogni ordine e grado, anche a distanza.

Inoltre. per la formazione del personale della Scuola: da oggi troverai la promo PROF gratuita inviandoci semplicemente la tua richiesta!

Per una panoramica introduttiva sui nostri corsi questa la pagina dedicata ma siamo sempre a disposizione per progetti di formazione specifici sul personale scolastico.

Scrivici a [email protected]

Conclusioni

Vi lasciamo questa riflessione di un filosofo e di un famoso linguista in merito alla figura dell’insegnante.

“Se per strada incontro un mio collega lo saluto. Ma se incontro un insegnante mi fermo, mi cavo di capo il cappello e mi inchino.”

Così scriveva Guido Calogero, filosofo e storico della filosofia negli anni Cinquanta, tempi andati forse ma cosa è cambiato nei confronti della scuola perché gli insegnanti hanno perso di autorevolezza?

Tullio De Mauro, un famoso linguista rispondeva così:

“Voi cappelli non ne portate più, ma fermarvi e inchinarvi potreste e dovreste”

BeWowEdu crede fortemente che la scuola sia stata sempre in grado di adempiere al suo dovere costituzionale, nonostante tutto, grazie agli artefici di questo successo, quali appunto gli insegnanti.

Riscopriamo il loro valore e puntiamo all’evoluzione del sistema scolastico italiano insieme!

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